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Virginia Satir e l’epigenetica

 

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Virginia Satir e l’epigenetica torna ad articoli

Virginia Satir è stata una delle più importanti psicoterapeute americane tra gli anni ’60 e gli anni ’80. Il suo lavoro, orientato alla terapia familiare, ha costituito il nucleo delle ricerche che hanno portato alla nascita della Programmazione Neuro Linguistica. Ha creato anche un modello per il Processo di Cambiamento, ampiamente usato dai vari “guru”  americani dello sviluppo della personalità.
Una delle sue poetiche affermazioni recita: “ abbiamo bisogno di 4 abbracci al giorno per sopravvivere, 8 abbracci al giorno per mantenerci, 12 abbracci al giorno per crescere”.


Questa intuizione è oggi confermata dall’epigenetica, che ne spiega il funzionamento a livello cellulare cerebrale.
L’equilibrio psicologico, nello specifico la capacità di controllare le emozioni, è controllato da un neurotrasmettitore, battezzato dagli scienziati GABA. La produzione del "gaba" è controllata da un gene specifico, a sua volta battezzato GAD1. Si è osservato che in persone affette da schizofrenia il neurotrasmettitore gaba è deficitario.

Come ogni gene, il GAD1 viene attivato solo se le proteine del cromosoma, che controllano il DNA, permettono che il gene venga trascritto, cioè copiato nell’RNA.


Ebbene, secondo una ricerca della Mc Gill University, pubblicata su The Journal of Neuroscience, le cure materne agiscono direttamente sul gene GAD1 permettendone la trascrizione, cioè la manifestazione e quindi la produzione del neurotrasmettitore GABA.
All’opposto la mancanza o la carenza di cure materne, anche se per un breve periodo successivo alla nascita, produce una "opposizione" alla trascrizione, cioè impedisce o riduce la manifestazione del gene anche nell’età adulta.
In una ricerca rivolta sui ratti si è osservato che i figli allevati con intense cure materne presentano un’adeguata espressione del gene GAD1, all’opposto ratti allevati con scarse cure materne ne presentano una espressione ridotta.

Fonte www.lescienze.it